Mastoplastica additiva e riduttiva: che cosa sono e come si svolgono
La mastoplastica è un intervento di chirurgia plastica che permette di modificare il volume e la forma del seno, migliorandone le proporzioni rispetto alla corporatura.
Si divide principalmente in due tipologie:
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Mastoplastica additiva: aumenta il volume del seno.
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Mastoplastica riduttiva: riduce il volume e il peso del seno.
La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico finalizzato ad aumentare il volume del seno mediante l’inserimento di protesi mammarie oppure, in casi selezionati, attraverso il trasferimento di grasso autologo (lipofilling).
È indicata per donne che desiderano:
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Aumentare un seno naturalmente piccolo.
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Recuperare il volume perso dopo gravidanza e allattamento.
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Ripristinare la pienezza del seno dopo un dimagrimento.
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Migliorare eventuali asimmetrie.
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Ottenere un décolleté più pieno e proporzionato.
Come si svolge l’intervento?
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Visita preoperatoria: vengono valutati forma, volume, simmetria del seno e caratteristiche anatomiche.
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Scelta delle protesi: si stabiliscono dimensione, forma e caratteristiche degli impianti in base alla corporatura e al risultato desiderato.
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Anestesia: generalmente generale.
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Inserimento delle protesi: attraverso un’incisione che può essere posizionata nel solco sottomammario, intorno all’areola o, meno frequentemente, in altre sedi.
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Posizionamento: la protesi può essere collocata sopra o sotto il muscolo pettorale, oppure con tecniche miste.
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Suture e medicazione: vengono chiuse le incisioni e applicato un reggiseno contenitivo.
Recupero
| Fase | Tempi indicativi |
|---|---|
| Durata intervento | 1–2 ore |
| Ripresa attività leggere | 1–2 settimane |
| Reggiseno postoperatorio | Secondo prescrizione, spesso 4–6 settimane |
| Ripresa dello sport | Generalmente 4–6 settimane |
| Assestamento del seno | Alcuni mesi |
Le protesi non sono dispositivi da considerare necessariamente permanenti: possono richiedere controlli nel tempo e, in alcuni casi, un intervento di sostituzione o revisione.
2. Mastoplastica riduttiva
È indicata soprattutto per donne con seno molto voluminoso che possono presentare:
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Dolori alla schiena, al collo e alle spalle.
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Solchi dolorosi provocati dalle spalline del reggiseno.
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Irritazioni cutanee sotto il seno.
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Difficoltà nello svolgimento dell’attività fisica.
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Disagio estetico e difficoltà nella scelta dell’abbigliamento.
Come si svolge l’intervento?
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Visita preoperatoria: il chirurgo valuta il volume mammario, la forma del seno e la posizione delle areole.
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Anestesia: generalmente generale.
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Rimozione dei tessuti: viene eliminata una quantità selezionata di ghiandola mammaria, grasso e pelle.
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Rimodellamento: il seno viene ridotto e sollevato, riposizionando il complesso areola-capezzolo.
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Suture: la pelle viene ricomposta per ottenere un seno più leggero e proporzionato.
Quali cicatrici rimangono?
Le più comuni sono:
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Intorno all’areola.
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Verticale dall’areola al solco mammario.
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Orizzontale lungo il solco sottomammario, formando una T rovesciata.
Recupero
| Fase | Tempi indicativi |
|---|---|
| Durata intervento | 2–4 ore |
| Ripresa attività leggere | 1–2 settimane |
| Reggiseno contenitivo | Spesso 4–6 settimane |
| Ripresa dello sport | Dopo 4–6 settimane |
| Risultato più stabile | Dopo alcuni mesi |
La mastoplastica riduttiva può avere anche importanti benefici funzionali, oltre a quelli estetici.
Differenze tra mastoplastica additiva e riduttiva
| Caratteristica | Additiva | Riduttiva |
|---|---|---|
| Obiettivo | Aumentare il seno | Ridurre il seno |
| Tecnica | Protesi o lipofilling | Asportazione di tessuto |
| Anestesia | Generalmente generale | Generalmente generale |
| Cicatrici | Solitamente più contenute | Variabili e spesso più estese |
| Risultato | Seno più voluminoso | Seno più leggero e proporzionato |
Quali sono i rischi?
Entrambi gli interventi comportano rischi chirurgici, tra cui infezioni, sanguinamento, ematomi, alterazioni della sensibilità, cicatrici e asimmetrie.
Nel caso della mastoplastica additiva, possono verificarsi anche contrattura capsulare, rottura o spostamento della protesi e necessità di ulteriori interventi.
Nel caso della riduttiva, possono verificarsi problemi di cicatrizzazione, alterazioni della sensibilità del capezzolo e possibili difficoltà nell’allattamento futuro.
