A cosa serve?
Può essere indicata per:
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Aumentare il volume di zigomi poco pronunciati.
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Rendere il viso più scolpito e definito.
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Correggere asimmetrie o carenze di volume.
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Ripristinare il volume degli zigomi perso con l’invecchiamento.
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Migliorare l’equilibrio delle proporzioni del volto.
Quali tecniche esistono?
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Zigomoplastica con protesi: vengono inserite protesi specifiche, generalmente in silicone o materiali biocompatibili, per aumentare la proiezione degli zigomi.
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Zigomoplastica con lipofilling: si utilizza il grasso prelevato da un’altra zona del corpo, opportunamente trattato e trasferito sugli zigomi.
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Tecniche con filler: permettono di aumentare temporaneamente il volume mediante sostanze riassorbibili, senza ricorrere a un intervento chirurgico vero e proprio.
Come si svolge l’intervento?
La tecnica varia in base alla situazione anatomica e al risultato desiderato. Nel caso delle protesi, l’intervento viene generalmente eseguito in anestesia generale o, in casi selezionati, in anestesia locale con sedazione. Le protesi possono essere inserite attraverso incisioni all’interno della bocca o, in alcuni casi, vicino alla palpebra inferiore.
Recupero post-operatorio
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Gonfiore e lividi: frequenti nei primi giorni.
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Ripresa delle attività leggere: generalmente dopo circa 7–10 giorni.
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Riduzione del gonfiore: progressiva nelle settimane successive.
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Risultato definitivo: valutabile dopo alcuni mesi.
Possibili rischi
Come ogni intervento chirurgico, può comportare rischi quali infezioni, sanguinamento, asimmetrie, alterazioni della sensibilità, spostamento della protesi e risultati estetici non soddisfacenti. La tecnica più appropriata va valutata con uno specialista in chirurgia plastica.
