La liposcultura è un intervento di chirurgia estetica che serve a rimodellare i contorni del corpo attraverso la rimozione mirata del grasso localizzato. L’obiettivo è ottenere una silhouette più armoniosa, definendo zone come addome, fianchi, vita, cosce, braccia o mento. A differenza di un intervento per dimagrire, la liposcultura è pensata per trattare accumuli adiposi resistenti a dieta e attività fisica. Quali zone si possono trattare? 1. Addome e fianchi Riduce gli accumuli adiposi sulla pancia e sui fianchi per definire maggiormente la vita. 2. Cosce e ginocchia Rimodella le zone con accumuli localizzati, soprattutto nella parte esterna o interna delle cosce. 3. Braccia Riduce il grasso localizzato nella parte superiore delle braccia. Se la pelle è molto rilassata, la sola liposcultura potrebbe non essere sufficiente. 4. Mento e sottomento Può migliorare il profilo del collo e la definizione del contorno mandibolare, nei pazienti adatti. Come si svolge l’intervento? Visita preoperatoria. Il chirurgo valuta gli accumuli di grasso, l’elasticità della pelle, lo stato di salute e le aspettative. Anestesia. Può essere locale con sedazione oppure generale, in base alle zone e all’estensione dell’intervento. Aspirazione del grasso. Attraverso piccole incisioni, viene introdotta una cannula sottile collegata a un sistema di aspirazione. Rimodellamento. Il grasso viene rimosso in modo selettivo per ottenere contorni più regolari e proporzionati. Medicazione. Si applica generalmente una guaina o un indumento compressivo per favorire la gestione del gonfiore. Liposcultura e liposuzione: qual è la differenza? I termini vengono spesso usati come sinonimi. In genere, la liposcultura indica un approccio più orientato alla definizione dei contorni e delle proporzioni, mentre la liposuzione descrive più direttamente la tecnica di aspirazione del grasso. La procedura effettiva dipende dal caso e dal chirurgo. Recupero e risultati Fase Tempi indicativi Durata dell’intervento Circa 1–3 ore, secondo le zone trattate Ripresa delle attività leggere In alcuni giorni, secondo l’estensione Gonfiore e lividi Possono durare diverse settimane Indumento compressivo Spesso per 4–6 settimane, secondo prescrizione Risultato più definito Generalmente dopo 3–6 mesi I tempi possono variare sensibilmente. Le cellule adipose rimosse non ricrescono normalmente nella stessa quantità, ma un aumento di peso può modificare il risultato. Quali sono i rischi? I principali rischi comprendono irregolarità della superficie cutanea, asimmetrie, gonfiore persistente, sieromi, alterazioni della sensibilità, infezioni e sanguinamento. Più raramente possono verificarsi complicanze gravi, tra cui trombosi, embolia o problemi legati all’anestesia. La liposcultura non corregge direttamente la pelle in eccesso né la diastasi dei muscoli addominali. Quando è presente un rilassamento cutaneo importante, può essere necessario valutare un intervento diverso o combinato. Vuoi informazioni sulla liposcultura con il Dott. Cardone?
Lifting
Il lifting, o lifting facciale, è un intervento di chirurgia estetica che mira a ridurre il rilassamento dei tessuti del viso e del collo, migliorando il contorno mandibolare e rendendo il volto più disteso e definito. Non serve a cambiare i lineamenti, ma a contrastare alcuni segni dell’invecchiamento, cercando di mantenere un risultato naturale. Quali tipi di lifting esistono? 1. Lifting del viso Corregge il rilassamento delle guance, le pieghe ai lati della bocca e le cosiddette guance cadenti (jowls), ridefinendo il profilo del viso. 2. Lifting del collo Tratta la pelle rilassata sotto il mento, alcune bande verticali del collo e, in casi selezionati, l’eccesso di tessuto adiposo. Spesso viene associato al lifting del viso. 3. Lifting temporale o del sopracciglio Solleva selettivamente la parte esterna delle sopracciglia e può migliorare l’aspetto della zona temporale e dello sguardo. 4. Mini-lifting È una procedura generalmente meno estesa, indicata per alcuni casi di rilassamento lieve o moderato, soprattutto nella parte inferiore del viso. Non è adatta a tutte le persone. Come si svolge l’intervento? Visita preoperatoria: il chirurgo valuta l’elasticità della pelle, il rilassamento dei tessuti, la struttura del viso e le aspettative. Anestesia: può essere generale oppure, in casi selezionati, locale con sedazione. Incisioni: vengono solitamente posizionate vicino alle tempie, davanti e dietro le orecchie e, quando necessario, sotto il mento. Riposizionamento dei tessuti: il chirurgo può intervenire sui piani profondi, come lo SMAS, per ottenere un risultato più stabile, rimuovendo poi l’eventuale pelle in eccesso. Suture e medicazione: vengono applicate medicazioni e, in alcuni casi, piccoli drenaggi. Recupero e risultati Fase Tempi indicativi Durata dell’intervento Circa 2–5 ore, secondo l’estensione Gonfiore e lividi Più evidenti nelle prime 2 settimane Ripresa delle attività sociali Spesso dopo 2–3 settimane Ripresa dello sport Generalmente dopo 4–6 settimane, previa autorizzazione Risultato più definito Dopo alcuni mesi I risultati possono durare diversi anni, ma il viso continua naturalmente a invecchiare. Quali sono i rischi? I rischi comprendono ematomi, infezioni, cicatrici visibili, asimmetrie, alterazioni della sensibilità, perdita temporanea o, più raramente, persistente di capelli vicino alle incisioni e lesioni dei nervi facciali. Il fumo e alcune condizioni mediche possono aumentare il rischio di complicanze. Il lifting non elimina tutti i segni dell’invecchiamento: rughe sottili, macchie e alterazioni della qualità della pelle possono richiedere trattamenti differenti. Ti interessa il lifting con il Dott. Cardone?
Ginecomastia
La ginecomastia è un aumento del volume del seno maschile dovuto allo sviluppo del tessuto ghiandolare mammario. Può interessare uno o entrambi i lati del torace e può provocare disagio estetico, sensibilità o imbarazzo. Quando il problema persiste e non si risolve con il trattamento della causa, è possibile valutare un intervento di chirurgia plastica per rendere il torace più piatto e definito. Quali tipi di ginecomastia esistono? Ghiandolare: è presente un aumento del tessuto ghiandolare, spesso percepibile come una consistenza compatta sotto il capezzolo. Adiposa o pseudoginecomastia: il volume è dovuto principalmente all’accumulo di grasso. Mista: sono presenti sia tessuto ghiandolare sia grasso. È importante distinguere queste forme perché il trattamento può essere diverso. Prima dell’intervento, il medico valuta anche eventuali cause ormonali, farmaci assunti e altre condizioni che possono contribuire all’aumento del seno. Come si svolge l’intervento? 1. Liposuzione Si utilizza quando il volume è dovuto soprattutto al grasso. Attraverso piccole incisioni, il chirurgo aspira il tessuto adiposo per rimodellare il torace. 2. Asportazione della ghiandola Se è presente tessuto ghiandolare in eccesso, viene rimosso attraverso un’incisione spesso posizionata lungo il bordo dell’areola, così da rendere la cicatrice meno evidente. 3. Rimozione della pelle in eccesso Nei casi più importanti, soprattutto dopo un dimagrimento significativo, può essere necessario rimuovere anche la pelle rilassata. La tecnica può prevedere una sola procedura oppure una combinazione di queste, in base alla conformazione del torace. Recupero e risultati Fase Tempi indicativi Durata dell’intervento Circa 1–3 ore Ritorno al lavoro Spesso entro 1–2 settimane Fascia compressiva Spesso per 4–6 settimane, secondo le indicazioni del chirurgo Ripresa dello sport Spesso dopo 4–6 settimane, con autorizzazione medica Risultato definitivo Generalmente dopo 3–6 mesi I tempi variano in base alla tecnica e alla guarigione individuale. Quali sono i rischi? Come ogni intervento chirurgico, anche la correzione della ginecomastia può comportare sanguinamento, infezione, ematoma, accumulo di liquidi, cicatrici, asimmetrie, irregolarità del profilo del torace e cambiamenti della sensibilità dei capezzoli. In alcuni casi può essere necessario un intervento correttivo. Attenzione: se l’aumento del seno è recente, è doloroso, interessa soprattutto un solo lato oppure è accompagnato da un nodulo duro o secrezioni dal capezzolo, è opportuno rivolgersi al medico prima di considerare un intervento estetico. Ti interessa la ginecomastia con il Dott. Cardone?
Blefaroplastica
La blefaroplastica è un intervento di chirurgia plastica che migliora l’aspetto delle palpebre, eliminando la pelle in eccesso e, quando necessario, rimodellando o rimuovendo parte del grasso che provoca le cosiddette borse sotto gli occhi. Può rendere lo sguardo più riposato e meno appesantito. In alcuni casi, quando la pelle della palpebra superiore ostacola la vista, può avere anche una finalità funzionale. Quali tipi di blefaroplastica esistono? 1. Blefaroplastica superiore Rimuove la pelle in eccesso delle palpebre superiori e, se necessario, una quantità selezionata di grasso. È indicata per palpebre cadenti o appesantite. La cicatrice viene generalmente nascosta nella piega naturale della palpebra. 2. Blefaroplastica inferiore Tratta le borse sotto gli occhi e, in casi selezionati, la pelle rilassata della palpebra inferiore. Il grasso può essere rimosso oppure riposizionato per rendere più uniforme il passaggio tra palpebra e guancia. L’incisione può essere sotto le ciglia oppure all’interno della palpebra, secondo la tecnica. 3. Blefaroplastica completa Combina il trattamento delle palpebre superiori e inferiori, quando entrambe presentano inestetismi che possono essere corretti chirurgicamente. Come si svolge l’intervento? Visita preoperatoria: il chirurgo valuta la pelle, la posizione delle palpebre, la distribuzione del grasso, la simmetria degli occhi e, quando necessario, la funzione visiva e la superficie oculare. Anestesia: la blefaroplastica superiore viene spesso eseguita in anestesia locale; in base al caso e all’estensione, possono essere utilizzate altre modalità anestesiologiche. Intervento: vengono praticate incisioni mirate per rimuovere o riposizionare i tessuti necessari. Sutura e dimissione: spesso si torna a casa in giornata, dopo il controllo postoperatorio. Recupero e risultati Aspetto Tempi indicativi Durata dell’intervento Circa 45 minuti–2 ore, secondo il tipo Gonfiore e lividi Più evidenti nei primi giorni Rimozione dei punti Spesso dopo 5–7 giorni, se non riassorbibili Ripresa delle attività sociali Spesso dopo 7–14 giorni Risultato più definito Nell’arco di alcune settimane o mesi I tempi sono indicativi e variano da persona a persona. Quali sono i rischi? Possibili complicanze comprendono sanguinamento, infezione, cicatrici visibili, asimmetrie, secchezza o irritazione oculare, difficoltà temporanea a chiudere completamente gli occhi e, più raramente, problemi alla vista. Le complicanze oculari gravi sono rare, ma devono essere considerate nella valutazione preoperatoria. La blefaroplastica non corregge necessariamente le sopracciglia cadenti, le occhiaie pigmentate o tutte le rughe perioculari. Per questo è importante definire bene il problema prima dell’intervento.
Addominoplatica
L’addominoplastica è un intervento di chirurgia plastica che serve a migliorare la forma dell’addome, eliminando la pelle in eccesso e, quando necessario, correggendo la separazione dei muscoli addominali, chiamata diastasi dei retti. È indicata soprattutto per chi presenta un addome rilassato o sporgente dopo gravidanze, importanti dimagrimenti o perdita di elasticità della pelle. Come si svolge l’intervento? 1. Visita preoperatoria Il chirurgo valuta la pelle, il grasso sottocutaneo, la muscolatura addominale, le condizioni generali di salute e le aspettative del paziente. 2. Incisione e rimozione della pelle Generalmente viene praticata un’incisione orizzontale nella parte bassa dell’addome, posizionata in modo da poter essere coperta dalla biancheria. Si rimuove la pelle in eccesso e, se necessario, una parte del tessuto adiposo. 3. Correzione dei muscoli Se è presente una diastasi, il chirurgo può riavvicinare i muscoli retti dell’addome mediante suture, per migliorare il sostegno della parete addominale e il profilo della pancia. 4. Chiusura e medicazione La pelle viene riposizionata e suturata. Nell’addominoplastica completa, l’ombelico viene generalmente riposizionato attraverso una nuova apertura. Quali tipi di addominoplastica esistono? Addominoplastica completa: per un eccesso cutaneo significativo, spesso sopra e sotto l’ombelico, con eventuale correzione della diastasi. Mini-addominoplastica: per un rilassamento più limitato, prevalentemente nella parte inferiore dell’addome; non sempre richiede modifiche all’ombelico. Addominoplastica con liposuzione: può associare la rimozione del grasso localizzato al trattamento della pelle in eccesso, quando indicato. Quanto dura il recupero? Fase Tempi indicativi Intervento Circa 2–4 ore, secondo la tecnica Riposo e prime passeggiate Fin dai primi giorni, secondo le indicazioni mediche Ritorno alle attività leggere Spesso in 2–3 settimane Attività fisica intensa Generalmente dopo 6–8 settimane, previa autorizzazione Risultato più stabile Nell’arco di alcuni mesi, quando il gonfiore diminuisce I tempi variano in base all’estensione dell’intervento e alla guarigione individuale. Quali sono i rischi? Come ogni intervento chirurgico, l’addominoplastica comporta rischi, tra cui sanguinamento, infezione, sieroma (accumulo di liquido), cicatrici evidenti, alterazioni della sensibilità, problemi di guarigione e complicanze legate all’anestesia o alla trombosi. La cicatrice è permanente, anche se tende a schiarirsi nel tempo. È importante sapere che l’addominoplastica non è un intervento per dimagrire: è preferibile affrontarla con un peso relativamente stabile. Una futura gravidanza o importanti variazioni di peso possono influenzare il risultato.